ROMA - «Sul tema del gioco, mi aspettavo di più dal Movimento 5 Stelle, che negli anni scorsi ci ha incalzato spesso anche con toni fondamentalisti. Con il Decreto Dignità si è cancellata la pubblicità del gioco - che a mio avviso è giusto, anche perché c’è stata un’assurda inflazione, soprattutto rispetto alle scommesse negli eventi sportivi - ma questo Governo continua ad aspettarsi dal gioco più entrate fiscali di quelle che c’erano prima. Anche questa manovra viene finanziata in parte aumentando la tassazione sul gioco e, quindi, significa che le attese degli introiti sono alte». Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli (PD), intervenendo questa mattina a Milano a un incontro di Legautonomie con gli amministratori locali. «Se si vuole diminuire domanda e offerta di gioco, questo è assolutamente una contraddizione, perché bisognerebbe invece diminuire anche le aspettative sulle entrate fiscali derivanti dal gioco».
RED/Agipro