ROMA - Solo il 5% dei giovani tra i 14 e i 19 anni inizia a giocare dopo aver visto una pubblicità: è il dato rilevato dall'Osservatorio Nomisma, illustrato oggi a Milano nel corso dell’evento “Gioco & giovani. Abitudini, motivazioni e approccio”, che ha proposto un focus per valutare quanto la pubblicità influenzi i giovani nel provare per la prima volta il gioco d’azzardo.
La ricerca ha delineato il profilo dei soggetti più sensibili: i ragazzi più giovani (il 10% degli under 15 inizia a giocare attratto dalla pubblicità vista sui mezzi di comunicazione o dai bonus trovati online), che frequentano gli istituti professionali (11%), che credono che per vincere al gioco sia una questione di abilità (13%), che hanno uno stile di vita che comprende l’uso abituale di sostanze d’abuso (14%). Un’analisi della spesa media settimanale dei giovani giocatori sensibili alla pubblicità mostra come l’importo medio speso per giochi e scommesse sia di 9,10 euro, su un totale di 28 euro disponibili grazie alla paghetta, ogni settimana, per esigenze personali.
MSC/Agipro
Osservatorio Nomisma: bonus e pubblicità di gioco non influenzano i ragazzi