ROMA - «È evidente che bisogna essere molto attenti a valutare l'esigenza della tutela della salute pubblica, che è sempre prioritaria, ma evitare che dietro a questa tutela si possa generare un rallentamento della riapertura di un'attività, che comunque è svolta da concessionari di Stato, è fondamentale per contrastare l'attività illegale». Lo ha detto all'Adnkronos il dg dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, commentando come la chiusura delle sale da gioco, per contenere la pandemia, abbia portato a uno spostamento di parte dell'attività verso quelle illegali. «La chiusura del gioco legale ha purtroppo determinato questo spostamento - ha spiegato - anche perché parte di questa illegalità è legalmente vestita, cioè si presenta ai giocatori come se si trattasse di soggetti autorizzati». Per il contrasto a questo tipo di attività, che secondo Minenna sono «pericolose perché dietro si celano vari tipi di reati», l'Adm «ha attivato le funzioni del Copregi, nell'ambito del quale l'agenzia è in grado di operare in sinergia con polizia, carabinieri e guardia di Finanza, per operazioni funzionali al contrasto». Attraverso l'attività del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori, «siamo intervenuti in oltre 50 province, su oltre 200 sale, elevando sanzioni per milioni di euro, con attività che sono in corso anche in queste settimane», ha detto ancora Minenna.
RED/Agipro

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