ROMA - «L'intervento più importante in materia di giochi dovrebbe muoversi verso il contrasto al mercato illegale, che secondo stime non ufficiali è paragonabile a quello legale. È lì che non c'è nessun controllo, né sulle regole di ingaggio, né sulle vincite». Così il dg dell'Agenzia Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, intervenuto nel corso della trasmissione "Unomattina" su Rai 1. Riguardo al mercato legale, in particolare relativo al gioco fisico, il dg sottolinea l'importanza di «tracciare il giocatore: nel gioco online abbiamo una perfetta conoscenza delle caratteristiche del giocatore, mentre in quello fisico delle sale la tracciatura meno è meno agevole» e porta a maggiori «difficoltà di contrasto dei fenomeni patologici». Nel corso del lockdown, ha proseguito Minenna, «abbiamo osservato una riduzione perlomeno del 25-30%» dei volumi di gioco sulla rete legale, «ma abbiamo riscontrato un aumento del gioco illegale». Un segnale, secondo Minenna, che «chi vuole giocare gioca e portarlo su una piattaforma legale è la cosa più importante». Il dg ha infine ricordato i controlli effettuati nel corso del 2020 da parte del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale coordinato da Adm: «Il Copregi è intervenuto in tutte le regioni d'Italia, in 50 capoluoghi di provincia, ha controllato 250 sale con sanzioni per oltre 1 milione di euro». LL/Agipro