ROMA - Servono «ristori dignitosi e cassa integrazione immediatamente e poi un piano che, in sicurezza sanitaria e pur con limitazioni, consenta la riapertura» delle sale giochi e scommesse. Lo scrive sul suo profilo Facebook il deputato della lega Antonino Minardo. «Il gioco smuove un'economia legale non indifferente fatta di imprenditori, gestori e onestissimi lavoratori. Tutti completamente dimenticati, accantonati tanto dai provvedimenti di ristoro dell'ultimo anno quanto dal dibattito pubblico», continua. «Migliaia di titolari, gestori e dipendenti delle sale autorizzate dalla Questura e dai Monopoli di Stato rimaste chiuse per mesi (e ancora oggi con le saracinesche abbassate), comunque costretti a versare decine di migliaia di euro per tasse, spese correnti e affitti e che hanno ricevuto in ristori circa un decimo di quanto sborsato nell'ultimo anno», con «parecchi dipendenti che attendono la cassa integrazione dal giugno 2020, sono passati 8 mesi».
MSC/Agipro