ROMA – Quello dei giochi è “un settore nel quale è sfidata la capacità dello Stato, nel momento in cui decide di essere presente in questo settore di impresa, di dotarsi di regole e di assicurare l’osservanza delle regole stesse”. Così, nel corso di un’audizione in Commissione Antimafia, il Procuratore Nazionale Giovanni Melillo, rispondendo alle sollecitazioni del Vicepresidente Mauro D’Attis. Melillo ha poi specificato come la sfida risieda nel regolamentare un settore “tradizionalmente largamente pervaso da interessi criminali, e non solo in Italia”. Definendo il concetto di gioco legale, infine, il Procuratore ha sottolineato come esso non si limiti solo al “gioco pubblico dei monopoli e del sistema di concessione dei monopoli”, in quanto occorre tenere in considerazione anche “la dimensione delle reti cibernetiche”.

AB/Agipro

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