ROMA - «Non sussiste alcuna situazione di incompatibilità» per la nomina a sottosegretario del Mef con delega ai giochi per Federico Freni: è la risposta della sottosegretaria Maria Cecilia Guerra a un'interrogazione presentata in Senato.
«Lo studio presso il quale l'avvocato Federico Freni ha prestato la propria attività professionale sino al 2016 è sempre stato solo lo studio dell'avvocato Luigi Medugno, nel cui ambito tutti gli avvocati erano suoi collaboratori e non soci. Non è quindi mai esistito alcun rapporto di carattere associativo professionale che abbia legato l'avvocato Freni all'avvocato Medugno o all'avvocato Lauteri», ha spiegato.
Nel corso di un'audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, Freni «ha già chiarito di non essere mai stato socio degli avvocati Luigi Medugno e Annalisa Lauteri e di aver lasciato lo studio dell'avvocato Medugno sin dal 2016», avviando «un'autonoma attività professionale», ha ricordato Guerra. «Il sottosegretario Freni non è a conoscenza dell'attività professionale svolta, ad oggi, dall'avvocato Lauteri. In ogni caso, nel corso della sua permanenza presso lo studio dell'avvocato Medugno il sottosegretario Freni non si è mai occupato di gioco». Quindi, conclude, «nessuna incompatibilità può essere, allo stato, ravvisata».
MSC/Agipro