ROMA – Nuovo crollo delle entrate dei giochi a gennaio, ancora una volta a causa del lockdown: gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco sono stati pari a 150,8 milioni di euro (-78,7% rispetto ai 710 milioni di gennaio 2020). Praticamente azzerato il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato che risente delle chiusura della rete legale dei giochi per l'emergenza Covid: solo 8.400 euro a fronte dei 540 milioni dello scorso anno, il 100% in meno. Sono i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal ministero dell'Economia, nel quale sono conteggiati gli incassi lordi del Lotto (non solo l’entrata erariale). 
Sono quindi 97,5 milioni di euro i proventi del lotto (-12,85%), 14,2 milioni gli altri proventi delle attività di gioco (-32,8%), 28,4 milioni rappresentano la quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+20%) e 3,5 milioni arrivano dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (-28,4%). 
A questi si aggiungono poco più di 236mila euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di slot e VLT (-88,9%), oltre 145,7 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+4,3%), 307mila euro derivanti dai proventi del bingo (-98%), 22,4 milioni dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-74,4%). Infine, 47,7 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+2,2%). 
MSC/Agipro