ROMA - "La commissione di inchiesta parlamentare sul gioco nasce dopo un percorso abbastanza lungo, che parte dalla delega fiscale a cui nn si è data attuazione: il senso di anarchia che caratterizza la materia ci ha spinto a dover dare una certezza agli operatori del settore. Le Regioni e i Comuni hanno creato delle sovrapposizioni pericolose che toglievano ogni certezza agli operatori del settore e creavano delle distorsioni" che finivano per favorire l'illegale: quando si comprime troppo l'offerta legale, si lascia spazio all'illegalità". Lo ha detto Mauro Marino (Italia Viva), presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco pubblico e sul contrasto del gioco illegale, durante il convegno “Gioco legale: la necessità di riordino – Proposte per una riforma organica del settore” in corso a Roma.

"La Commissione di inchiesta quindi vuole mettere ordine nell'intricata matassa legislativa che caratterizza il settore", anche alla luce dell'evoluzione tecnologica, "per arrivare finalmente a una normativa chiara e definita, affrontando le interazioni con le normative regionali e comunali. La grande sfida che dovremo affrontare è dare delle soluzioni che servano a dare attuazione ai principi contenuti nella delega fiscale del 2014 che devono trovare compimento", ha concluso.

MSC/Agipro