ROMA - La legge regionale delle Marche per il contrasto del gioco patologico «resta di alto livello contenutistico e di forte impatto sociale sul piano della prevenzione, della cura e della tutela dal gioco d'azzardo attraverso strumenti limitanti volti alla prevenzione delle fasce più esposte alla tentazione del gioco compulsivo che crea dipendenza». Lo ha detto il consigliere regionale Luca Marconi (Udc-Popolari Marche), relatore di maggioranza del testo, esprime la sua soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di non impugnare la legge approvata in Consiglio regionale il 31 gennaio. «È stato riconosciuto un lavoro di cesello giuridico fatto sulla legge proprio per evitare attacchi sul piano della legittimità costituzionale o del conflitto di competenza fra Stato e Regione». La decisione di Palazzo Chigi «è anche un segnale politico da non sottovalutare di come il Governo sia sempre più orientato nel limitare il gioco d'azzardo, in considerazione dei danni e dell'allarme sociale». RED/Agipro