ROMA – Il gioco è per definizione omnicanale, ma per ogni tipologia di gioco ci sono preferenze diverse. L'omnicanalità è proprio l'argomento su cui si è incentrata l'indagine condotta da Bva Doxa, presentata dal Senior Research Manager Andrea Manusardi nel corso di Italian Gaming Expo a Roma. “Abbiamo fatto 500 interviste a giocatori online iscritti a siti di gioco operanti su entrambi i canali, ed è emerso che questi hanno un comportamento molto diversificato. Se andiamo ad analizzare i singoli giochi, il 30% di chi effettua scommesse ha giocato su entrambi i canali; al contrario, il mondo delle lotterie è in prevalenza fisico, mentre in giochi da casinò, bingo e poker prevale nettamente l'online”.
Per quanto riguarda l'apertura del conto di gioco, è stato chiesto se le persone lo avessero aperto online o in agenzia: “Il 18% ha dichiarato di averlo aperto in agenzia – ha spiegato Manusardi -. Si è trattato di un'esperienza positiva su entrambi i canali, ma aprire il conto online è stata un'esperienza migliore rispetto a quella sul canale fisico. L'apertura del conto in un punto fisico è stata molto più lunga come tempi, ma è stata percepita meno la richiesta di informazioni”.
GM/Agipro