ROMA – “Tutelare i consumatori non significa intercettare coloro che possono avere dei problemi, ma cercare di prevenire i rischi, che è anche uno degli aspetti principali che il legislatore ha impostato nel decreto di riordino. Anticipare vuol dire avere strumenti di analisi e prevenzione, utilizzando tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, come l’intelligenza artificiale, per capire quando un giocatore sta prendendo una strada non idonea”. Lo ha dichiarato Giovanni Emilio Maggi, Chief Institutional Affairs&Communication Officer di Sisal nel suo intervento all’IGE – Italian Gaming Expo.
Maggi ha spiegato che “Sisal ha un modello organizzativo che prevede il coinvolgimento totale del top management dell’azienda anche sulle tematiche della tutela. Abbiamo anche creato dei gruppi di lavoro trasversali in modo tale che in tutte le strutture ci sia attenzione al tema; inoltre, dedichiamo molto spazio all’aspetto tecnologico. Sisal ha anche creato la fondazione Fair, finalizzata a sviluppare proposte che riguardano proprio la tutela del giocatore”.
Quando gli viene chiesto se questi aspetti cozzino, in qualche modo, con il modello di business, Maggi sottolinea che è “meglio avere una base di clienti sana, meglio operare in un settore in cui si viene riconosciuti come leader, piuttosto che rincorrere un business fine a se stesso”.
Infine, commentando il processo di riforma del settore, Maggi l’ha definita “benedetta, ci voleva, la stavamo aspettando e siamo lieti di come è stata impostata. Sette milioni di concessione sono una cifra che va vista in prospettiva, perché il mercato online è raddoppiato negli ultimi anni, e si può solo immaginare come potrà cambiare ancora dal 2025 al 2034. Il mercato dell’online è fluido, il modo per tenere i consumatori italiani legati agli operatori con concessione italiana è che le regole vengano assimilate a quelle internazionali”.
AB/Agipro