ROMA - «I principali rischi» di infiltrazioni criminali «riguardano le aziende che hanno risentito delle prolungate chiusure» a causa della pandemia, «dal retail al turismo, dalla ristorazione all'intrattenimento. Le indagini mostrano la tendenza delle organizzazioni criminali ad ampliare la platea dei settori economici da aggredire tutto quanto fa danaro». Lo ha detto il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, nel corso di un'audizione in Commissione Antimafia, sottolineando «l'interesse per il settore dei giochi, anche quale forma di riciclaggio. I dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli evidenziano la costante crescita del volume di affari sui circuiti illegali, ancorchè condizionato dalla chiusura dei punti di raccolta delle scommesse», ha spiegato.
«Il 9 aprile i carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone per associazione di tipo mafioso, accertando la gestione della raccolta di scommesse tramite un sito di gaming allocato a Malta e non autorizzato ad operare in Italia», ha ricordato.
MSC/Agipro
Giochi, Luzi (Com. Generale Carabinieri): "Con lockdown in costante crescita volumi del business illegale"