ROMA - Si parla anche di destinazione di scopo, “una realtà affermata” in quasi tutti i paesi dove il gioco è legalizzato. Nell’intervista ad Affari e Finanza Cairoli ricorda che dalla legge del 1996 “una parte degli utili erariali derivanti dal Lotto è stata destinata alla tutela e promozione del patrimonio artistico e culturale del nostro paese, con oltre 1 miliardo e 800 milioni di euro che dal 1997 a oggi sono stati utilizzati per progetti culturali”. E mentre in Italia si attacca a priori il gioco legale auspicandone la cancellazione, “in molti altri paesi lo si considera una risorsa al servizio di progetti di pubblico interesse”. Sulla nuova aggiudicazione per la gestione del Lotto Cairoli parla di diversi cambiamenti: il primo “interesserà la rete tecnologica che sarà completamente rinnovata” e poi si punterà “su nuovi prodotti e servizi, cogliendo le opportunità in termini di convergenza tra canale terrestre e digitale” RED/Agipro