ROMA - II gruppo De Agostini si prepara a ridurre la presa sull'americana IGT, vendendo un 9% della controllata nei giochi e nelle lotterie. Il passaggio - si legge sul Sole 24 Ore - si concretizzerà in più step, ma tutto è stato già predisposto qualche mese fa con la monetizzazione della quota per 430 milioni di dollari.
Il ridimensionamento della presa in IGT è legato a un'operazione di ribilanciamento del profilo di rischio, sottoscritta due anni fa con Credit Suisse, ma avviata concretamente solo nei primi mesi dell'anno in corso: De Agostini aveva sottoscritto con Crédit Suisse una serie di accordi entrando in una struttura di Collar Option su 18 milioni di azioni IGT (rappresentanti il 9% circa del capitale della controllata). Nel primo trimestre 2020, scrive il quotidiano economico, aveva poi attivato la richiesta a Credit Suisse del controvalore della quota, dando in pegno il 9% circa delle azioni IGT: si tratta, dunque, del primo passo verso la monetizzazione di quel pacchetto, il che consentirebbe l'azzeramento del debito bancario del sistema holding e un ribilanciamento del peso delta stessa IGT sul portafoglio. Sulla carta sussiste tuttavia anche l'eventualità di ripagare il finanziamento a Crédit Suisse per cassa, ma l'orientamento sarebbe quello di avviare una graduale valorizzazione di quella quota con la cessione di titoli IGT.
RED/Agipro