ROMA - Ancora due no del Tar Lazio ai ricorsi degli operatori di gioco contro il lockdown delle sale e dello stop ai giochi anche in locali «adibiti ad attività differente». Il tribunale amministrativo ha respinto le istanze cautelari presentate da due agenzie ippiche contro il Dpcm del 2 marzo, con cui è stata prorogata la chiusura di tutta la rete fisica fino al 6 aprile. «Questa Sezione si è già espressa su questioni sovrapponibili a quella oggi in esame», si legge nelle ordinanze pubblicate oggi. Già nelle precedenti decisioni il prolungamento della chiusura «non risultava palesemente illogico o irragionevole, avendo l’amministrazione effettuato una valutazione inerente al grado di essenzialità dell’attività cui imporre il sacrificio sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico - conclude il Tar - e prevedendosi comunque un ristoro economico a compensazione del periodo di sospensione».
LL/Agipro
Giochi in lockdown, il Tar Lazio ribadisce: ragionevole lo stop fino al 6 aprile, no ai ricorsi degli operatori