ROMA - Il Consiglio di Stato conferma il no alla riapertura delle sale da gioco. Nell'ordinanza pubblicata oggi, i giudici di Palazzo Spada mantengono la linea sui ricorsi presentati degli operatori del settore contro i provvedimenti governativi che hanno prolungato il lockdown delle attività. Il prolungamento dello stop, ricorda il Collegio, è arrivato con il decreto legge del 1° aprile, con un provvedimento «non più di rango secondario» che «impone un approfondimento nella sede del merito». L'istanza cautelare delle imprese del settore non può quindi essere accolta. In più, concludono i giudici, «la fonte primaria è ulteriormente intervenuta in materia», prevedendo con il decreto legge del 18 maggio la riapertura delle sale da gioco a partire dal 1° luglio, nelle zone gialle.
LL/Agipro