ROMA - Prevedere incentivi oltre alla riapertura, per evitare il collasso delle imprese del gioco. È quanto ha chiesto oggi Antonia Campanella - promotrice del Comitato Donne in Gioco - nel corso dell'incontro al Ministero del lavoro con il dirigente Romolo de Camillis. «Abbiamo lanciato ancora una volta il grido d'allarme sull'occupazione, sul rischio di perdita a cascata di imprese e dipendenti - ha detto Campanella ad Agipronews - Abbiamo esposto la necessità di prevedere incentivi contributivi oltre alla riapertura, poiché le casse integrazioni sono irrilevanti e anche i dipendenti hanno subito perdite importanti». Nel frattempo il Comitato aveva già parlato ieri con il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: «Ha preso in carico le nostre istanza con grande disponibilità ed è pronto a risentirci per gli aggiornamenti sulla situazione». Il Comitato ha proseguito il confronto anche con il sottosegretario al Mef, Claudio Durigon, «che sta facendo tutto il possibile per la riapertura». Campanella ribadisce che «è necessario capire quello che stiamo subendo, il danno che ci è stato cagionato. Tenerci chiusi rimane una scelta politica, conta più l'apparenza che la sostanza, ma così continuiamo a essere discriminati - conclude - Siamo arrivati al punto di non sapere se vale la pena riaprire o chiudere definitivamente».
LL/Agipro