ROMA - «Il settore è fatto da tante piccole realtà, anche frammentate, ed è la prima volta che abbiamo uno scenario così vasto. Oggi cominciamo a dire che siamo un "noi", siamo lavoratori e abbiamo un ruolo importante ed è importante ribadirlo». Così Luca De Zolt, responsabile nazionale Filcams Cgil, durante l'assemblea nazionale dei sindacati sulla mobilitazione del settore gioco legale. «I lavoratori del gioco sono un presidio di legalità e di tutela del cliente - ha detto - Fanno un lavoro difficile, con una responsabilità è importante, e hanno la necessità di vedere riconosciuta la loro dignità. La politica non può essere fatta in maniera neutra, bisogna sempre pensare alle persone e alle famiglie che vivono di questo». I sindacati, prosegue De Zolt, continueranno a chiedere «l'interlocuzione con il Governo, un confronto stabile. Dobbiamo avere una regolamentazione che regga dal punto di vista sociale e dell'occupazione». Il tema impellente è ora quello della riapertura. «È essenziale, dobbiamo continuare a pressare, non possiamo accettare discriminazioni - ha proseguito De Zolt - I luoghi di lavoro sono uguali ad altri, abbiamo elaborato regole stringenti per la tutela della salute dei clienti. Su questo vanno prese ulteriori iniziative. Il nostro lavoro deve andare avanti, anche nei confronti della responsabilizzazione delle aziende. Dobbiamo chiedere pure a loro di continuare a essere responsabili nei confronti dei lavoratori, anche quando verranno meno le misure di tutela e di regolamentazione speciale». Per quanto riguarda il decreto Sostegno, «c'è un buco che riguarda tutte le aziende. È stato già segnalato durante la fase di elaborazione del decreto e cercheremo di risolvere il problema in fase di conversione. Intanto dobbiamo trovare intese con le aziende e cercare di tamponare. L'appuntamento di oggi ci dà più consapevolezza e forza, le nostre richieste non saranno accolte subite e dovremo continuare insieme la nostra battaglia», ha concluso. LL/Agipro
Giochi in lockdown, De Zolt (Filcams Cgil): "Lavoratori hanno ruolo importante, necessario riconoscere la loro dignità"