ROMA - Il Tar Lombardia «conferma che la riduzione degli orari di gioco non deve mai spingersi fino al punto da cancellare il valore economico della concessione». È quanto ricorda in una nota l'avvocato Massimo Piozzi, del Centro Studi As.tro, dopo la sentenza che ha annullato i limiti orari di di Fara Gera d’Adda (BG). Come già accaduto nelle sentenze dello scorso giugno, il Tar ha ribadito «la necessità di trovare un equilibrio che massimizzi l’interesse pubblico riducendo al minimo le perdite per i privati». Il Tar «sottolinea poi un ulteriore elemento - sottovalutato dall’ordinanza annullata- costituito dalle potenzialità tecnologiche degli apparecchi AWP e VLT che sono in grado di offrire nuove opportunità per la tutela del giocatore e per la prevenzione del gioco d'azzardo patologico». Il tribunale amministrativo, infine, sottolinea «la necessità che gli enti locali consultino l’Agenzia Dogane e Monopoli prima dell’introduzione di una disciplina restrittiva nei rispettivi territori», in attesa di una regolamentazione omogenea sull’intero territorio nazionale. In questo confronto, «può essere utile anche il coinvolgimento dei gestori».
RED/Agipro
Giochi e limiti orari, Piozzi (As.tro): "Tar Lombardia conferma: necessario trovare un equilibrio tra interesse pubblico e privato"