ROMA - «Senza una proroga della legge regionale contro il gioco chiuderebbero tutte le aziende liguri del settore mettendo a rischio mille posti di lavoro diretti senza contare le tabaccherie e gli esercizi commerciali». Così il rappresentante dei gestori delle sale gioco liguri Marco Filippini interviene, a margine dei lavori del Consiglio regionale della Liguria, a favore della scelta della giunta Toti di prorogare di un anno l'entrata in vigore della legge sulle slot. Una sessantina di gestori di sale gioco e tabaccai manifesta a favore della proroga sugli spalti dell'assemblea. «Il distanziometro previsto dalla legge non permette la sopravvivenza delle slot sul territorio ligure, un dato di fatto, già accertato dai Comuni. Non rimarrebbe il gioco legale sul territorio, il gioco regolamentato dallo Stato verrebbe cancellato lasciando spazio all'illegalità - ha detto Filippini -. Noi vendiamo gioco legale da ben 15 anni, una cosa legale non può essere cancellata dal territorio ligure», aggiunge. Una cinquantina di manifestanti no-slot è stata lasciata fuori dall'ingresso dell'assemblea per motivi di sicurezza. RED/Agipro
Caso Liguria: i gestori delle sale giochi manifestano a favore della proroga