ROMA - La Regione Emilia Romagna incasserà i soldi dallo Stato ricavati dal gioco e li utilizzerà integralmente per contrastare i fenomeni di ludopatia. E' quanto ha dichiarato - riporta Dire - Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione, che ha risposto oggi in Assemblea legislativa all'interrogazione della capogruppo di Avs, Simona Larghetti. La capogruppo di Avs ha detto: “Ci preoccupa la compartecipazione al gettito statale del gioco d'azzardo, è una contraddizione strutturale con le politiche messe in campo di contrasto alla ludopatia”. Ma la sottosegretaria Rontini - forte anche della richiesta avanzata dall'intera Conferenza delle Regioni al Governo in sede di Legge di Bilancio - precisa che "tale istanza non rappresenta un’anomalia, ma è una coerente richiesta circa la possibilità di poter contare su una compartecipazione dinamica, anziché su trasferimenti discrezionali da parte dello Stato”.
Rontini sottolinea anche che l'entrata per la Regione non prevede un vincolo di destinazione, tuttavia l’Emilia Romagna assicura "la propria intenzione di destinare integralmente le risorse provenienti dall'eventuale compartecipazione alla prevenzione e alla cura del disturbo da gioco patologico, Un impegno che è pienamente coerente con quanto fatto in questi anni in Emilia-Romagna per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco patologico” conclude Manuela Rontini.
FRP/Agipro