ROMA - Sarà avviato lunedì 12 luglio, nella Commissione Bilancio del Consiglio regionale del Lazio, il voto dei 403 emendamenti presentati al Collegato alla legge di stabilità: tra questi, alcune proposte che chiedono di posticipare la data dell'entrata in vigore del distanziometro.
La norma originaria, contenuta nella legge regionale del 2016, dava 18 mesi di tempo agli operatori - a partire da febbraio 2020 - per adeguarsi al distanziometro di 500 metri, e valeva anche per sale e apparecchi da gioco già attivi: il termine sarebbe dovuto scadere ad agosto 2021 ma, con la proroga prevista dal Collegato, slitterebbe ad agosto 2022.
L'emendamento presentato dal consigliere Giuseppe Simeone (Forza Italia) concede invece 42 mesi di tempo per permettere agli operatori di gioco di adeguarsi alle distanze minime, rinviando quindi a settembre 2023 la piena operatività della legge. Laura Corrotti (Lega) e Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia) propongono invece di far slittare il termine di 24 mesi rispetto alla scadenza attuale, con un altro emendamento Orlando Tripodi (Lega) ne chiede 6.
Infine, Simeone propone che la Regione istituisca un tavolo interistituzionale per «definire in modo chiaro le tempistiche per l’adeguamento dei pubblici esercizi che gestiscono apparecchi per il gioco lecito» a quanto prevede la legge regionale del 2016. Il tavolo sarà «presieduto dalla struttura regionale competente» e vi prenderanno parte «gli Enti Locali, le aziende sanitarie locali (Asl), una rappresentanza delle associazioni di categoria e dei lavoratori del settore del gioco pubblico, le associazioni antimafia, le associazioni di volontariato, le associazioni familiari e i soggetti del terzo settore».
MSC/Agipro