ROMA - Gli operatori del settore giochi chiedono una proroga di almeno 24 mesi dell'entrata in vigore della legge regionale del Lazio sul gioco: le associazioni - ascoltate oggi in Commissione Bilancio nell'ambito dell'esame del Collegato di bilancio - hanno depositato un comunicato condiviso in cui denunciano la «minaccia concreta dell’espansione dell’offerta illegale e dell’infiltrazione» della criminalità «sui territori, per rispondere ad una domanda di gioco che comunque esiste».
«Stiamo preparando una miscela esplosiva di disperazione per le imprese, per i loro lavoratori e in concreto per le 16mila famiglie che riguardano il comparto del gioco pubblico», spiega l'associazione Acadi. «Non è il momento di ideologie, occorre guardare in faccia la realtà: riassegnare i soli 13 mesi di chiusura già imposti dal lockdown non è sufficiente, perché il comparto deve ritrovare le forze per ripartire e deve riuscire a restituire ai territori il presidio di legalità con l’offerta pubblica. Servono almeno 24 mesi prima che il distanziometro possa entrare in vigore per le realtà esistenti», conclude.
MSC/Agipro
Giochi nel Lazio, gli operatori in audizione: "Proroga di almeno 24 mesi per la legge regionale, a rischio la tutela dell'occupazione e della legalità"