ROMA - «C'è l'esigenza politica e morale di revisione della legislazione attuale, nell'ottica - centrale per tutti, operatori compresi - di una concreta ed efficace tutela dei giocatori». Lo ha sottolineato Emmanuele Cangianelli, presidente di Egp-Fipe, nel corso della presentazione ufficiale del Manifesto per la cultura del gioco legale nel Lazio promosso dal coordinamento 'Alleati per la legalità'. «I divieti fisici colpiscono i cosiddetti 'giocatori sociali' e non i compulsivi, che sarebbero i destinatari della misura. Questo comporterà, nelle ultime settimane di quest'anno, la perdita di migliaia di redditi da lavoro, tanto tra dipendenti diretti delle aziende del settore, quanto nei punti generalisti come i bar». Il manifesto - ha aggiunto Gabriele Perrone di Sapar - cerca di «individuare un punto di equilibrio tra tutti gli elementi che coinvolgono il settore del gioco legale come la tutela della salute, della legalità, dell'impresa e del gettito erariale».
MSC/Agipro
Giochi nel Lazio, Cangianelli (Egp-Fipe): "Necessaria revisione della legge per una concreta ed efficace tutela dei giocatori e dei livelli occupazionali"