ROMA - «Nel Lazio, Piemonte ed Emilia Romagna le amministrazioni regionali stanno espellendo il gioco legale e questo ha avuto, come conseguenza immediata e diretta, una recrudescenza dell’illegalità nel territorio. Il 29 aprile sarà l’occasione per difendere il lavoro e i dipendenti da approcci proibizionisti attuati nei confronti del settore legale». È quanto si legge in una nota di As.tro e dei consiglieri dell’Emilia Romagna che hanno deciso di appoggiare la manifestazione dei lavoratori del Lazio, inviando una delegazione di lavoratori (Nazionale Elettronica - Danilo Festa, Romagna Giochi - Riccardo Sozzi, Alberici – Fabrizio Alberici, Ricreativo B – Beppe Iori, B. Videogames – Davide Ricci Bitti, Modena Giochi – Roberto Giuliani, Dondolino – Maurizio Pedrazzi, Baldazzi Styl Art – Ettore Baldazzi). «L’amministrazione regionale del Lazio ha ritenuto opportuno limitare a 18 mesi, dall’entrata in vigore della legge, l’operatività delle aziende del gioco legale, che vedrà il termine ultimo in agosto». La manifestazione - in programma dalle 15 alle 19, in piazza Oderico Da Pordenone - vuole «denunciare gli effetti distorsivi della legge che, inevitabilmente, spiegherà i suoi effetti nei confronti dell’occupazione, oggi messa a dura prova anche dal protrarsi delle chiusure».
RED/Agipro