ROMA - L'Alta Corte del Kenya ha parzialmente revocato l'ordinanza con cui, a luglio, aveva sospeso l'efficacia della nuova legge di regolamentazione del settore dei giochi nel Paese. La decisione era arrivata come conseguenza di un ricorso contro la nuova normativa, approvata quest'anno ma ancora in via di attuazione. Il ricorso contesta l'aumento eccessivo delle tariffe per le nuove licenze e il fatto che non fosse stato sottoposto a consultazione pubblica prima dell'approvazione. Messi in discussione anche i requisiti economici per permettere alle società di ottenere le nuove licenze, considerati troppo severi. Proprio questi due aspetti, spiega Igb, restano gli unici due sospesi in attesa del giudizio di merito dell'Alta Corte sul caso, previsto per ottobre. Potrà invece riprendere il processo attuativo di tutte le altre parti della legge, compresa l'istituzione di un nuovo ente regolatore, la Gambling Regulatory Authority (Gra). L'Alta Corte ha così deciso per evitare un vuoto normativo di diverse settimane che avrebbe favorito gli operatori senza licenza. 

La riforma ha sostituito la legislazione precedente che risaliva al 1966 ed è stata accolta con favore dalla maggioranza degli addetti ai lavori. Secondo i promotori del ricorso, tuttavia, i prezzi troppo alti per le licenze e i requisiti di accesso troppo stringenti rischierebbero di portare alla chiusura diverse società attive nel gioco legale, mettendo a rischio molti posti di lavoro.

DVA/Agipro

 

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