ROMA - «Qualsiasi persona che scommette una posta di valore monetario con un fornitore di servizi di gioco è un suo cliente, a prescindere dal risultato di questa scommessa. La direttiva stabilisce che i fornitori di servizi di gioco d'azzardo devono applicare un'adeguata verifica della clientela quando un cliente scommette e/o raccoglie una vincita, se la transazione è di almeno 2.000 euro. La Commissione Euroepa ritiene che il significato di queste transazioni sia chiaro e che non sia necessaria una definizione aggiuntiva». È la risposta del Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori, V?ra Jourová, all'interrogazione presentata dagli europarlamentari Françoise Grossetête (PPE), Angélique Delahaye (DPI) e Michel Dantin (PPE) sulla direttiva antiriciclaggio e le sue applicazioni nel settore del gioco. MSC/Agipro