ROMA - La riduzione della raccolta del gioco fisico nel 2020 è stata del 47,2 per cento, ed è stata dovuta principalmente al lockdown dei punti gioco sul territorio per un arco temporale di circa 5 mesi. È quanto si legge sul Libro Blu 2020 dell'Agenzia Dogane e Monopoli. Di conseguenza, la raccolta del gioco online è cresciuta del 35,25 per cento rispetto al 2019, con un incremento di oltre il 30 per cento del numero dei conti di gioco aperti durante l’anno. IN salita anche la spesa netta, stimata a 2,5 miliardi di euro (+40%). Lo spostamento dei volumi di gioco dal canale fisico a quello telematico non è tuttavia riuscito a controbilanciare la contrazione della raccolta in valore assoluto, determinando una forte riduzione del gettito erariale.
LL/Agipro