ROMA - L’11,5% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni «gioca regolarmente online, il 13% scommette online (sul calcio per il 77% e su altri sport per il 10,4%)», mentre «il 29% gioca anche nei centri scommesse (in genere gli adolescenti dai 17 ai 19 anni) e punta per l’88% sul calcio». E' quanto si legge nel nono Rapporto di monitoraggio sull'attuazione della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza nel nostro Paese, realizzato dal Gruppo CRC (network di 91 organizzazioni) e reso noto oggi, a 25 anni dalla ratifica da parte dell'Italia della Convenzione, alla presenza del ministro del Lavoro Giuliano Poletti. I dati sono stati elaborati dall’Osservatorio sulle Tendenze e Comportamenti, su un campione di circa 4.000 giovani su tutto il territorio nazionale. Il gruppo CRC raccomanda «al Parlamento di riprendere l’iter per una regolamentazione complessiva del fenomeno del gioco d’azzardo, al fine di approvare una legge quadro che tuteli la popolazione in generale e, in particolare, le fasce più esposte e quindi i minori, attraverso il divieto di pubblicità e la distanza minima delle sale gioco e dei centri scommesse dalle scuole e dai centri di aggregazione giovanile». MSC/Agipro
Giochi, Rapporto CRC su infanzia e adolescenza: «Impegno del Parlamento per una regolamentazione a tutela dei minori»