ROMA - «Non si può uccidere un settore sano, che contribuisce a combattere il gioco illegale e fornisce molte entrate allo Stato, promuovendo una legge che, pur partendo da buoni propositi, rischia di fare molti danni». E' il pensiero di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati, che "attacca", così, la legge regionale piemontese sul gioco, ma rivendica il lavoro svolto dal Governo sul settore, in un'intervista a  "Il Piccolo". «Con il Decreto Dignità abbiamo posto un limite alla possibilità di fare pubblicità al gioco d'azzardo. Un contrasto serve, ma non deve colpire imprenditori che cercano solo di fare il proprio lavoro. - ha spiegato Molinari - La legge regionale non ha toccato le sale Vlt, quelle che sembrano casinò e che funzionano indisturbate, accettando anche le banconote. Basta spostarsi di pochi chilometri per trovarsi in un'altra provincia dove tutto è rimasto come prima». 


RED/Agipro