ROMA – Niente scontro frontale con il Governo sul tema del gioco, ma volontà da parte della Presidenza della Regione Piemonte di fare un passo indietro per evitare l’impugnazione della nuova legge regionale. Dopo una richiesta di modifica giunta dal ministero dell’Interno sul provvedimento approvato a luglio, da Palazzo Lascaris è arrivato l’ok alle modifiche del testo. Ora, riporta "La Stampa", si procederà presentando in Giunta un disegno di legge per cambiare le parti interessate dalle obiezioni del Viminale: nello specifico, quelle inerenti
gli strumenti di contrasto alle infiltrazioni mafiose e alla ludopatia, passate in una versione più soft rispetto alle richieste di Fratelli d’Italia e opposizione. Il nuovo iter dovrebbe bastare per evitare che il Governo impugni la norma e i tempi per questo passaggio saranno molto rapidi, visto che si conta sull'approvazione alla prima riunione utile. I capigruppo della maggioranza, intanto, stanno preparando l'approdo in aula. L'intenzione è
votare un disegno di legge che abroghi parte dell’articolo 4, eliminando la possibilità che le associazioni di categoria si dotino di un codice di autoregolamentazione per prevenire ludopatia e infiltrazioni criminali. L'obiettivo è la promozione di protocolli, da parte della Regione, in collaborazione con prefetture e forze dell’ordine.
La calendarizzazione dei capigruppo è prevista domani, con l’opposizione orientata sulla via dell’ostruzionismo per permettere che arrivi l’impugnazione del Governo, situazione che appare però difficile visto i tempi lunghi dell’operazione.
RED/Agipro
Giochi in Piemonte: la Regione accetta le richieste del Governo, la nuova legge torna in aula