ROMA - Entra nell'agenda del Consiglio Regionale del Piemonte la proposta di legge popolare contro il gioco patologico. L’iniziativa aveva portato negli scorsi mesi alla raccolta di 12mila firme, ed era stata consegnata in Consiglio lo scorso settembre. Il nuovo testo è stato assegnato alle Commissioni Commercio, Sanità, e alla Commissione per la Legalità; la proposta prevede per gli apparecchi da gioco il ritorno a un distanziometro di 500 metri per i comuni con più di 5mila abitanti (anche nel caso in cui il luogo sensibile appartenesse a un comune limitrofo), rispetto ai 400 metri stabiliti nella legge approvata nel 2021. Tra i luoghi sensibili vengono inclusi anche gli uffici postali, i movicentro, le stazioni ferroviarie, gli impianti sportivi, i centri di formazione professionale. I comuni potrebbero individuare ulteriori luoghi sensibili «tenuto conto dell'impatto degli insediamenti sul contesto e sulla sicurezza urbana». La nuova proposta di legge prevede inoltre il divieto di installazione degli apparecchi negli esercizi generalisti inferiore ai 50 metri quadri, mentre nei bar e tabaccherie l'esposizione di biglietti o tagliandi di lotterie a estrazione istantanea non potrebbe superare il 30% della superficie espositiva totale. Per quanto riguarda le limitazioni orarie, i comuni avrebbero la facoltà di intervenire «nella misura massima di dieci ore di funzionamento nell’arco delle ventiquattro ore, suddivise in almeno due differenti fasce orarie, con attivazione del funzionamento, a tutela dei soggetti vulnerabili per età, successiva alle ore 12 all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico».
LL/Agipro
Foto credits BORGHY 52 CC BY-NC-ND 2.0