ROMA - I chiarimenti della Regione Lombardia sulla legge regionale contro la ludopatia riportano «un'erronea interpretazione» che potrebbe ricadere sui gestori di apparecchi. È quanto ricorda l'associazione As.tro in una nota.
Il contenuto dell'articolo 5, in particolare, «stabilisce che il rinnovo del contratto tra esercente e concessionario è equiparato a nuova installazione (ai fini dell’applicazione del distanziometro), con la parola “concessionario” deve intendersi il “gestore”».
Sulla base tale interpretazione, «alcuni comuni stanno indebitamente intimando agli esercenti di dismettere gli apparecchi a partire dal mese di marzo 2022, in coincidenza, per l’appunto, con la scadenza dei contratti intercorrenti tra esercenti e gestori».
As.tro ricorda però che «per ciò che attiene il contratto esercente/concessionario (inteso nel senso corretto)» le attuali concessioni sono prorogate «per i novanta giorni successivi alla scadenza dello stato di emergenza che, al momento, è fissata al 31 marzo 2022». È quindi necessario «prevenire le gravi conseguenze che deriverebbero da una distorta applicazione delle norme». L'associazione invita gli scritti che hanno ricevuto intimazioni di questo tipo «di informare immediatamente l’associazione, in modo che si possano intraprendere le opportune iniziative».
RED/Agipro