ROMA - "Vogliamo rappresentare l'esistenza di questo settore e la condizione di invisibilità che sta vivendo. Stiamo parlando di lavoratori del gioco legale che reclamano diritti sociali di salvaguardia istituzionale". È quanto ha dichiarato Roberta Valenti, segretaria regionale Uiltucs, a margine della manifestazione dei sindacati in corso a Roma, davanti la sede della Regione Lazio. "Nel momento in cui le condizioni di sicurezza sono garantite dai protocolli già approvati, le attività devono essere riaperte - prosegue - Chiediamo alla Regione di fare da tramite al Governo affinché questo avvenga". I sindacati chiederanno inoltre di essere ricevuti in Regione per chiedere la proroga della legge regionale sul gioco. "La ludopatia ci preoccupa, ma non crediamo che il distanziometro sia il modo giusto per contrastarla".
Dello stesso avviso anche Paolo Proietti, responsabile nazionale Uiltucs. "La legge regionale aggraverebbe un quadro già fosco dopo tanti mesi di chiusura, come già accaduto in Emilia Romagna e Piemonte. Bisogna inoltre valutare la possibilità data ai Comuni di introdurre norme più restrittive, fattore che creerebbe disomogeneità nelle regole e maggiore incertezza per gli operatori".
LL/Agipro