ROMA - Il Tar Lazio respinge ancora i ricorsi degli operatori di gioco contro il decreto legge del 1°aprile scorso che, per contrastare l'emergenza epidemiologica, ha confermato la chiusura di tutte le attività del settore fino al 30 aprile aprile. I giudici hanno valutato «non palesemente illogico o irragionevole» lo stop, «avendo l'amministrazione effettuato una valutazione inerente al grado di essenzialità dell'attività cui imporre il sacrificio, sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e prevedendosi comunque un ristoro economico a compensazione del periodo di sospensione». La richiesta di misura cautelare è quindi stata bocciata.
LL/Agipro