ROMA - La giunta comunale di Imola ha deliberato «di concedere la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di delocalizzazione da parte degli operatori interessati a trasferire le proprie attività imprenditoriali di sale gioco e sale scommesse, operanti sul territorio comunale». Il provvedimento riguarda tutte le attività di gioco che si trovano a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. La delibera prevede che le attività abbiano 180 giorni dalla data in cui la stessa sarà notificata alle ditte interessate, come termine ultimo per presentare l’istanza di delocalizzazione o, in alternativa, per la definitiva chiusura dell’attività. «Le recenti modifiche alla legge regionale hanno condizionato le scelte dell’Amministrazione comunale che, per evitare ricorsi o strascichi giudiziari, preferisce riaprire i termini per la delocalizzazione delle attività di gioco, che sono attualmente incompatibili per vicinanze a punti sensibili. In questo modo si permetterà alle ditte di rispettare la norma così come chiarita dalla Regione e il contemperamento tra interessi contrapposti, ma entrambi previsti dalla Costituzione, ovvero il diritto alla salute e il diritto di esercitare le attività economiche», ha spiegato l’assessore alla Legalità e Sicurezza, Andrea Longhi.
RED/Agipro