ROMA – Quello del gioco “è un mercato in fase di crescita costante e continua, con un grande indice di sostituzione dei prodotti che ne fanno parte. La dimostrazione la abbiamo nelle regioni con le restrizioni più dure in termini di distanziometro e limiti orari: qui i volumi di gioco sono aumentati perché la clientela è andata a cercarsi altri prodotti. Se andiamo a vedere i volumi di gioco a Torino, ad esempio, sono aumentati”. Queste le parole di Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi As.Tro, nel corso di Italian Gaming Expo a Roma. “L'efficacia degli interventi - ha aggiunto - si ottiene attraverso un'analisi approfondita della domanda. Se non si fa questo, se non si spezza la convinzione fuori logica che sia l'offerta a determinare la domanda, e che la domanda ha un margine d'indipendenza elevatissimo, non si potrà capire quali sono gli interventi efficaci per contrastare il disturbo da gioco d'azzardo”.
L'avvocato Geronimo Cardia, presidente di Acadi, che ha spiegato come “in alcuni territori i distanziometri hanno finito per rendere quasi impossibile la collocazione degli apparecchi sul territorio. Anche nelle sedi giudiziarie è stato affrontato questo tema; di contenziosi ce ne sono stati a decine, addirittura a centinaia, ma nessuna delle soluzioni a cui si è arrivati ha risolto effettivamente il problema”.
GM/Agipro