ROMA - «Era arrivato il momento di fare un'operazione che restituisse al settore la sua dimensione economica, che fosse trattato con normalità come tutti gli altri settori che danno lavoro e producono entrate. La realtà che è emersa dallo studio della CGIA Mestre è che la platea che ruota intorno al mondo degli apparecchi di gioco, tra diretti e indiretti, conta comunque più di 150mila persone, anche se il comparto ne sostiene circa 57mila». Lo ha detto Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi Astro, nel corso del convegno “Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore degli apparecchi da gioco”, organizzato da Astro e CGIA Mestre. «Questo studio con gli analisti della CGIA Mestre - un'esperienza unica per la serietà e il rigore metodologico che li contraddistingue - rappresenta l'inizio di una collaborazione che si vuole rendere stabile, proprio per affinare sempre di più gli strumenti di analisi economica del settore», ha spiegato. «In futuro vogliamo andare sempre più a fondo, non solo in questo settore, ma nel mondo dei giochi nel suo complesso».
MSC/Agipro