ROMA - «Gli Stati membri sono liberi di consentire qualsiasi attività di gioco all'interno del loro territorio, soggetta a requisiti nazionali, in conformità con i principi generali che regolano la libera circolazione nel mercato interno» e «possono anche applicare sanzioni se i requisiti nazionali non sono soddisfatti». E' la risposta di Jonathan Hill, Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali, all'interrogazione dell'europarlamentare Janusz Korwin-Mikke (NI) sulla classificazione degli strumenti finanziari, in cui sottolineava che «in alcuni Stati membri, gli strumenti finanziari non sono coperti dalle leggi che regolano l'organizzazione e la partecipazione alle attività di gioco». Per quanto riguarda «i prodotti finanziari che non sono soggetti a specifica regolamentazione comunitaria, gli Stati membri possono regolamentarli attraverso le leggi sul gioco - se li considerano attività di gioco d'azzardo - ma non sono obbligati a farlo dalla normativa UE», ha concluso. MSC/Agipro