ROMA - Dopo il no del Garante della privacy, anche il Tar Bolzano esprime dubbi sulle ordinanze della Provincia di Bolzano con cui il presidente Arno Kompatscher ha stabilito l'obbligo del "green pass" per l'accesso alle sale giochi, scommesse e bingo. Il tribunale amministrativo ha accolto l'istanza urgente presentata da un gestore slot, sospendendo l'efficacia dei provvedimenti fino alla camera di consiglio del 14 settembre. Le argomentazioni della società ricorrente «non paiono essere del tutto destituite di fondamento», si legge nel decreto urgente firmato dal giudice Michele Menestrina. In particolare, il Tar sottolinea che il legislatore nazionale «ha tassativamente circoscritto» a determinate circostanze l'uso del green pass e tra queste «non viene contemplato l’utilizzo quale condizione all’accesso di una sala gioco». La limitazione degli accessi, inoltre, potrebbe compromettere «in misura determinante gli interessi della ricorrente, potendo influire sulle entrate attese e concorrere al palesato rischio di chiusura dell’attività, senza assicurare dall’altro lato alcun presidio sanitario dichiarato aggiuntivo o necessario».
LL/Agipro
Giochi, il Tar Bolzano dice no al "green pass" per l'accesso alle sale: "Obbligo non previsto dal Governo e dannoso per gli operatori"