ROMA - «È stata calcolata una riduzione del 25% del gioco con un "danno", da luglio 2016 a fine dell'anno, di 7,6 milioni di euro». È la risposta del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, al consigliere Luciano Ongaro (Sel) che chiedeva i dati sugli effetti del regolamento comunale con le limitazioni orarie al gioco. Intanto, le minoranze sostengono il sindaco votando, in Commissione Urbanistica, a favore della delibera che modifica il regolamento comunale, togliendo dalle limitazioni orarie le categorie 10eLotto e Gratta&Vinci. «Una decisione presa in via cautelare in seguito alla sentenza del Tar. Sul Gratta&Vinci faremo ricorso, mentre per il 10 e Lotto servirà un intervento del Governo», spiega Gori. RED/Agipro