ROMA - «Più aumenta l’offerta, più aumenta la domanda. Non esistono giochi innocui». È quanto ha sostenuto Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, nel corso di un incontro elettorale con il candidato sindaco di Piacenza Paolo Rizzi. Gori ha poi illustrato il provvedimento che limita gli orari di gioco nella sua città: «A Bergamo è vietato anche mettere cartelli con scritto “vinti qui tot soldi”. Abbiamo fissato fasce orarie (colazione, pranzo e cena) in cui non è possibile giocare. La nostra ordinanza è stata impugnata ma sta resistendo. Abbiamo fatto perdere 7,6 milioni di euro di guadagno alle slot. I gestori dicono che è mancato il gettito per lo Stato. Non mi preoccupo. Perché il gioco ha troppe conseguenze sulla salute dei miei cittadini» h concluso. RED/Agipro