ROMA - «L'unica e vera priorità è e resta la ripresa delle piccole e medie imprese del settore gioco legale, dopo due anni di emergenza Covid». Così Pasquale Chiacchio - Presidente A.G.S.I., in collaborazione con le associazioni C.N.I., A.Gi.Le e C.G.S.S. - dopo gli incontri alla Camera e al Senato con i parlamentari. Tra questi, si legge in una nota, il senatore PD e componente della Commissione Finanze e tesoro Gianni Pittella, i senatore di FdI Antonio Iannone e della Lega Francesco Urraro, componenti della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, e il vice Presidente del gruppo Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Piero De Luca. «Abbiamo ribadito – ricorda Chiacchio – il grave stato di crisi dell’intero comparto dei giochi legali in seguito ai tanti mesi di chiusura delle attività, anche in considerazione della scarsità degli aiuti di Stato». Ragioni che hanno indotto Chiacchio e Gianmaria Chiodo, presidente di C.N.I., a presentare un documento per sensibilizzare il Parlamento e il Governo, basato su cinque punti fondamentali: 1) Riduzione del Preu e dell’Imposta Unica fino al 31 dicembre 2022 per la rete fisica, 2) Prevedere che nelle sale scommesse, bingo e nelle sale dedicate possano essere gestiti tutti i prodotti oggetto di concessione di Adm; 3) banche e istituti di credito rimuovano gli ostacoli in termini di codici etici e concedano l’accesso al credito in modo agile e rapido alle imprese dei giochi legali; 4) tutela delle piccole e medie imprese con regole sostenibili; 5) moratoria dei regolamenti regionali fino al prossimo bando di gara. Proposte recepite positivamente dagli esponenti parlamentari, che si sono impegnati proseguire interlocuzioni con il Ministero dell’economia e finanze. A tal riguardo è stata ricordata la recente video riunione con il sottosegretario al Mef, Federico Freni, propedeutica per un incontro in presenza che si terrà le prime settimane del 2022. «Sostegni concreti, che – sottolinea Chiacchio - dimostrano l'attenzione e il sostegno da parte delle Istituzioni, verso un intero settore, che più di tutti, ha subito gravi perdite, tanto da essersi indebitato per far fronte persino all’ordinarietà. La nostra azione - conclude Chiacchio - fondata sul confronto e la sensibilizzazione prosegue senza sosta. Siamo certi che come sempre, riusciremo a portare a casa quel risultato che tutte le imprese attendono dal legislatore».
RED/Agipro