BRINDISI - «È un provvedimento sbagliato, che non contrasta la ludopatia, uccide l'economia di base e danneggia l'erario». È netto il giudizio di Francesco Ginestra, presidente di Agisco, sulla legge regionale pugliese in materia di giochi, i cui effetti entreranno in vigore a partire dal 20 dicembre, se non passerà una proposta di sospensione che sarà discussa il 30 ottobre. Nella sua versione attuale, la legge impone la chiusura di tutti gli esercizi non in regola con il distanziometro regionale. «Oggi si cerca di risolvere un problema peggiorandolo - ha detto Ginestra nel corso del suo intervento al convegno sul gioco patologico in corso a Brindisi - I luoghi autorizzati sono ipercontrollati e trasparenti e subiscono l'attacco di operatori illegittimi. Oggi si vogliono togliere questi presidi regolari, che lo Stato dovrebbe invece tutelare. Circa 20mila persone resteranno a casa e gli illegali ringraziano, saranno loro ad aprire, a migliaia sul territorio, senza dare in soldo all'erario. La soluzione va trovata anche a livello di accordo tra Stato e Regioni, ma non può ricadere sul settore. Non si può usare il settore giochi come cortina fumogena per problemi più gravi, come Tap o Ilva, la Regione lo chieda non a noi, ma alla magistratura.
Non accetteremo questa norma, ha concluso Ginestra: «Siamo pronti a manifestare, questa norma è riuscita a riunire tutte e tre le principali sigle sindacali. Non è un provvedimento che colpisce le lobby, ma piccoli imprenditori. Si distrugge solo l'economia di base e non si risolve il problema della ludopatia».
PG/Agipro
Legge regionale Puglia, Ginestra (Agisco): "Pronti a manifestare contro una norma che uccide l'economia di base"