ROMA - La stima di giocatori problematici, sulla popolazione totale del Friuli, varia fra l'1,3% e il 3,8%. La percentuale di giocatori patologici è compresa tra lo 0,5% e il 2,2%. Nel 2018 sono stati presi in carico dai Servizi per le dipendenze 577 persone (di cui il 76% maschi). Il dato conferma l'incidenza del fenomeno negli ultimi anni: 390 utenti nel 2014, 406 utenti nel 2015, 421 utenti nel 2016, 502 utenti nel 2017. L'incidenza sociale del fenomeno si comprende ancor meglio dal volume economico di gioco che è stato pari a 1.301 euro pro capite (sulla popolazione maggiorenne, quindi oltre un miliardo di euro di giro d'affari complessivo). Una raccolta che riguarda 1.454 concessioni, per un totale di 1.982 punti di gioco e 4.292 apparecchi installati.
Il dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell'Università di Udine ha analizzato in dettaglio la portata economica del gioco d'azzardo: ogni esercente ha un ricavo medio di 4.800-7.000 euro l'anno per ogni slot machine (la percentuale riconosciuta all'esercente varia dal 4% al 6%); ciò significa che ogni apparecchio raccoglie oltre 120.000 euro l'anno. La ricerca ha anche evidenziato che in alcuni locali le slot possono arrivare a 1.000 euro di ricavi mensili, a fronte di un costo di gestione minimo, attorno ai 460 euro l'anno circa. La raccolta globale in regione è nella media nazionale mentre nei singoli territori è sotto la media a Gorizia e sopra la media nazionale a Udine (158.000 euro raccolti per ogni slot). RED/Agipro