ROMA - “Riteniamo che il marchio ‘Slot free Emilia-Romagna’, non richiesto finora da alcun esercente del nostro territorio debba essere più di una semplice e decorativa vetrofania. Perciò auspichiamo che le forze politiche di maggioranza e l’attuale Giunta, impegnata in passato a organizzare banchetti nel centro storico della città per sensibilizzare sui rischi della ludopatia, accolgano la nostra richiesta di sostenere in modo tangibile gli esercenti No Slot”. E' la richiesta del Movimento 5 Stelle di Ferrara attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere Claudio Fochi e che sarà discusso oggi in consiglio comunale. La proposta, chiede di dare benefici concreti agli esercenti che scelgono di non installare nei loro locali apparecchi da intrattenimento, attuando un criterio di premialità per la concessione di contributi, finanziamenti e facilitazioni nei bandi comunali che consiste in un punteggio aggiuntivo del 5%.
A Ferrara è in vigore, dal giugno 2016, un'ordinanza restrittiva per regolamentare gli orari di esercizio delle sale giochi e gli orari di utilizzo degli apparecchi anche in altre tipologie di locali: l'orario è fissato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 21.
RED/Agipro