ROMA - Applicando il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili previsto dalla legge regionale del Lazio, si verificherebbe «una equivalente contrazione degli occupati regionali per percentuali certamente superiori al 95%». E' quanto emerge dalla nuova ricerca dell’Eurispes “Gioco pubblico e dipendenze nel Lazio”, realizzata dall'Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie. Il gioco regolamentato nel Lazio genera attualmente redditi da lavoro per 16.254 addetti e 6.359 aziende. Quasi 5.000 sono i redditi di lavoro indiretti (quelli di esercizi non specializzati per i quali il gioco pubblico è componente essenziale della redditività): in assenza del contributo al reddito dallo stesso gioco pubblico, larga parte di questi esercizi potrebbero essere a rischio per la crisi economica delle attività. 

MSC/Agipro