ROMA - L'emergenza Covid continua a incidere sui ricavi erariali dai giochi: secondo i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro di luglio, gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco scendono a 1,5 miliardi di euro, il 35,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, con un calo di circa 850 milioni. Azzerato il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato che risente delle chiusura della rete legale dei giochi per l'emergenza Covid per i primi mesi dell'anno: solo 395 milioni di euro, a fronte di oltre 1,5 miliardi dei primi sette mesi del 2020, il 75% in meno.
Sono 694 milioni i proventi del lotto (+36,9%), mentre 176 milioni arrivano da altre attività di gioco (+47,5%) e 177 milioni derivano dalla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+34,7%). 
In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef 36 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (+45%), a cui si aggiungono 81 milioni incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed dai giochi numerici a totalizzatore nazionale (in calo del 41,1%). 383 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+63,7%), 1,1 miliardi dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+75,7%), 608 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo (-55,5%) e 1,3 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi (-90%).
MSC/Agipro