ROMA - Per arginare il gioco patologico «dobbiamo agire innanzitutto sulla domanda: smettere di incentivare l’azzardo (epocale è stato il divieto di pubblicità, ma va difeso), adottare strategie che rendano l’azzardo gradualmente meno appetibile» e «potenziare le capacità di contrasto all’illegalità, specialmente gli strumenti di controllo sulla rete Internet». Lo ha detto il senatore Giovanni Endrizzi (M5S) in un'intervista a Città nuova.
«Infine misure che disincentivino l’offerta: a quel punto non dovremmo più temere il viraggio verso l’online illegale. Fondamentale in questo senso è quanto emerge dal Piemonte: la legge che ha distanziato l’offerta di azzardo da scuole, ospedali e chiese, ha fermato l’emorragia, anzi ha dato ossigeno alle famiglie: l’impoverimento da azzardo si è ridotto del 30%», ha concluso.
RED/Agipro
Giochi, Endrizzi (M5S): "Disincentivare la domanda e potenziare il contrasto all'illegalità"